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MATERIALE: Ferro
DIMENSIONI: 10 anelli di diversi diametri
PROVENIENZA: ignota
DATAZIONE: XIX secolo
PROPRIETARIO: ISCUM

Le catene venivano appese nei camini, esattamente al centro del focolare, tramite il gancio più grande, a una barra orizzontale che vi era murata all’interno, all’inizio della cappa. Gli anelli servivano a regolare la distanza tra le due barre rigide per avvicinare o allontanare la marmitta o il calderone dalla fiamma. La barra di ferro con il gancio più grande, cioè, quella che si appende al camino ha due uncini, il che permetteva di appendere qualcosa di corto, lontano dalla marmitta e, ancora di più dal fuoco, ad esempio per intiepidirlo soltanto. La catena può essere anche fissata ad un braccio mobile, murato di fianco al focolare in modo da avvicinare o allontanare da esso la pentola senza sganciarla. Oggetto indispensabile nelle case di campagna fino alla fine del XIX secolo, in Francia aveva dato origine ad una simpatica usanza: festeggiare quando la catena, detta “crémaillère, veniva appesa in una nuova casa. L’espressione, “pendre la crémaillère” è usata ancora oggi quando si festeggia l’ inaugurazione di una casa.
Nell’iconografia medievale, la catena è in realtà una cremagliera, un unico pezzo in ferro con i ganci alle estremità e numerosi denti come una cremagliera, cui appendere la caldaia.

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