Conocchia (rocca)

MATERIALE: legno, canna e ribattini in ferro
DIMENSIONI: lunghezza massima nelle parti conservate circa 55 cm
PROVENINZA: Maremma toscana
DATAZIONE: sec. 19.-20.
PROPRIETARIO: ISCUM

Tre esemplari e vari frammenti in legno e canna di conocchia o rocca per filare. Questi oggetti necessitavano per funzionare di un rigonfiamento ovoidale in quella che sarà la parte sommitale e di un’asta lunga circa 80 cm. Nell’esemplare a destra si nota la sommità tenuta aperta da un dischetto, così da reggere il materiale da filare (detto pennecchio o roccata), e il laccetto a cui la stessa era legata. La lunghezza dell’asta, solo parzialmente conservata negli esemplari raffigurati, consentiva varie modalità d’utilizzo: alloggiandola nella cintura della filatrice, appoggiandola fra le gambe della medesima o infilandola sotto l’ascella. Aste particolarmente lunghe consentivano anche di appoggiarle al suolo. Per tenere in tensione il materiale da filare necessitava il fuso o fusaiola che qui non sono conservati, ma la conocchia poteva essere usata in associazione con filatoi a pedale così da velocizzare il lavoro. Conocchie e fusaiole erano diffusissime fin da epoca preistorica e la documentazione fotografica di scene d’uso è una delle situazioni di lavoro domestico preindustriale fra le più note

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