C’erano in una volta… oggetti che raccontano Palazzo Ducale

Dall’11 maggio al 1° giugno 2012 si è tenuta a Palazzo Ducale la mostra “C’erano in una volta…” oggetti che raccontano Palazzo Ducale. La spinta a realizzare questa mostra è derivata in gran parte dalla considerazione che ISCUM ha nel cassetto un patrimonio di conoscenze accessibile solo a pochi studiosi specializzati, il che è sicuramente un valore ma vi sono molte informazioni che possono interessare a chiunque, ad esempio proprio quelle sulle vicende di uno dei palazzi più significativi per la storia della Repubblica di Genova.

Ma non avrebbe avuto senso fare una mostra che avesse ancora come target la nicchia degli specialisti o dei pochi curiosi rimasti in giro; perciò sono stati scelti per l’esposizione alcuni reperti fra quelli più capaci di incu- riosire i non addetti ai lavori, che nello stesso tempo rappresentassero le diverse fasi di vita del palazzo, e si è cercata una collaborazione “giovane” all’allestimento. Per lasciarsi contaminare da linguaggi diversi, si è infatti scelto di coinvolgere persone che forse una mostra “classica” non l’avrebbero mai vista, e vedere cosa avrebbe potuto succedere.

Beh, qualcosa è successo.
Due classi del liceo Barabino Klee, seguite da Fabio Negrino, socio ISCUM e professore di letteratura italiana, e da alcune sue colleghe, hanno ideato e costruito la mostra e la relativa comunicazione.
Il rapporto tra ISCUM e le classi si è tenuto attraverso alcuni incontri: i ragazzi sono venuti nel laboratorio-magazzino di ISCUM (che è in un locale del palazzo Ducale stesso) e alcuni di noi sono andati in classe, ma il contatto più continuativo si è svolto su Facebook, in un gruppo chiuso di 53 membri, 90 foto e pagine e pagine di post… Un’esperienza tutt’altro che virtuale di comunicazione, in cui si sono avuti reali momenti di azione e re- azione, oltre alla documentazione di tutte le fasi di svolgimento del lavoro. Un modo praticabile di farci aiutare a sostenere i costi è stato quello di cercare piccoli sponsors. Due cartolerie e un negozio di elettrodomestici hanno fornito materiali e premi per i ragazzi che hanno realizzato gli allestimenti dei pezzi e una pasticceria ha ospitato la mostra dei bozzetti per la comunicazione e ha offerto la merenda ai vincitori del relativo concorso. Durante tutto il periodo dell’apertura al pubblico è stato infatti possibile votare l’allestimento migliore secondo diversi punti di vista, e quello più votato ha vinto un premio speciale. Così anche per il migliore bozzetto della locandina (Concorso Comunicazione).
Ogni installazione prevedeva immagini e storie, ovvero un racconto di fantasia a partire dal pezzo esposto. In questo modo i ragazzi hanno avuto modo di essere totalmente creativi a partire da ciascun reperto archeologico. Il titolo della mostra è riferito anche al fatto che molto reperti sono stati trovati dentro i riempienti delle volte del palazzo, con un metodo di lavoro per allora innovativo, di archeologia veramente globale, non selettiva ed applicata in modo trasversale alle epoche e alle fonti di informazione.

Di seguito i pezzi in mostra con la relativa scheda:

Oggetto: Capigliera di campana – Produzione: Metallo – Descrizione: Capigliera di campana, di forma a treccia o a corona, con lobo centrale più ampio e lobi laterali più bassi e stretti. Sezione a nastro ingrossato. – Dimensioni: Largh. cm 13; h. cm 9,6; > < da 1,5 a 2 cm – Tecnica: Fusione – Cronologia: XIV sec.
– Oggetto: Stemma – Produzione: Marmo di Carrara – Descrizione: Fr. di stemma in marmo bianco di Carrara. Al centro dello stemma, aquila a rilievo con testa rivolta verso sinistra, con le ali spiegate e le zampe divaricate. Il campo e la corona sopra la testa dell’aquila sono dipinti in giallo oro, mentre l’aquila è dipinta in nero – Dimensioni: Lungh. m 0,49; largh. m 0,31 – Tecnica: Lavorato solo sulla fronte e su parte dei lati mentre il retro è lasciato grezzo o solo rudimentalmente lavorato. Colore nero sulla figura dell’aquila e giallo nel campo – Cronologia: Fine XVI-XVII secolo ———Oggetto: Stemma – Produzione: Marmo di Carrara – Descrizione: Fr. di stemma in marmo bianco di Carrara. Al centro dello stemma, aquila a rilievo con testa rivolta verso sinistra, con le ali spiegate e le zampe divaricate. Il campo è risparmiato; la corona sopra la testa dell’aquila, il becco e le zampe sono dipinti in giallo oro, mentre l’aquila è dipinta in rosso – Dimensioni: Lungh. m 0,53; largh. m 0,35 – Tecnica: Lavorato solo sulla fronte e su parte dei lati mentre il retro è lasciato grezzo o solo rudimentalmente lavorato. Colore rosso sulla figura dell’aquila e giallo sulla corona e sul becco e artigli del rapace – Cronologia: Fine XVI-XVII secolo

– Oggetto: Frr. Di cannelli e di fornelli di pipe – Produzione: tutti i frammenti sono in terra bianca caolinica tranne un fornello che è in argilla di fiume – Descrizione: 5 fornelli da pipa con decorazioni geometriche tranne in un caso che è antropomorfa. 6 frammenti di cannelli – Dimensioni: varie (vd. foto allegata) – Cronologia: Fine XVII-XVIII secolo
– Oggetto: Palle da cannone – Produzione: Pietra arenaria lavorata ed arrotondata – Descrizione: Cinque palle da cannone in pietra arenaria di dimensioni analoghe e di forma sferica – Dimensioni: diam. cm 12-13 – Cronologia: Fine XVI-XVII secolo
– Oggetto: Scodella in ceramica Ispano Moresca – Produzione: Andalusa – Descrizione: Scodella con orlo a tesa conservato solo all’attacco con il cavetto. Corpo a profilo emisferico. Piede ad anello. Decoro in blu con motivi a carattere pseudo epigrafici nel tondo centrale e nei quattro archetti laterali, al cui interno vi sono dei motivi a palmetta e a carattere geometrico. Negli spazi bianchi ci poteva essere un decoro in rosso (lustro metallico), sparito a causa degli agenti chimici presenti nel terreno. – Dimensioni: diam. piede 8,2 cm, h. conservata 5,4 cm, >< – Tecnica: Tornio veloce. Rivestimento in smalto bianco su entrambe le superfici – Cronologia: II metà XIV secolo
– Oggetto: Bottiglia d’inchiostro – Produzione: italiana – Descrizione: Bottiglia in vetro di forma cilindrica, corto collo e orlo distinto mediante un listello. All’interno è ancora presente inchiostro di colore azzurro-nero per scrittura. Tappo con chiusura in ceralacca nera. Etichetta con indicazione del distributore “Sciallero-Genova” – Dimensioni: h. cm 30 – Tecnica: fusione – Cronologia: anni ’50-‘70
– Oggetto: Elmetto dell’Unità Nazionale Protezione Antiaerea (U.N.P.A.) – Produzione: italiana – Descrizione: Elmetto “Adrian modello 16” già in dotazione già nella I guerra mondiale, realizzato in un solo pezzo da una lamiera di acciaio stampato dello spessore di circa 0,7 mm. La crestina è molto pronunciata e fissata alla parte superiore della calotta mediante otto punti di saldatura e protegge il foro di aerazione. La visiera è abbastanza pronunciata e parte integrante della calotta e si raccorda con il copri nuca. Presenta il bordo ribattuto. All’interno, il rivestimento interno della calotta è in pelle marrone fissato alla calotta mediante 4 coppie di linguette solidali alla calotta stessa; tale rivestimento è distanziato dalla calotta mediante 4 lamierini ondulati attraversati dalle linguette; la parte in pelle dell’imbottitura è suddivisa in sette spicchi uniti da un laccetto necessario per l’adattamento alle varie misure di testa. – Dimensioni: Lungh. m 0,35; h. m 0,15 – Tecnica: fusione – Cronologia: 1915-1940
– Oggetto: Documento cartaceo – Produzione: locale – Descrizione: Foglio di carta in cui sono segnati appunti per rintracciare un atto notarile. Il foglio reca i nomi dei contraenti, il notaio,l’oggetto della contesa (contrattazione di beni immobili) – Dimensioni: Lungh. cm 29,5 x Largh. cm 21 – Tecnica: manoscritto su carta – Cronologia: 1530
– Oggetto: Coperchio di pitale – Produzione: Savonese – Descrizione: Coperchio di cui rimane integralmente la presa a bottone e parte del corpo. Sulla parte piana è presente parte di una scacchiera incisa – Dimensioni: diam. 24 cm; > < 0,80 – Tecnica: tornio veloce; vetrina incolore sulla parte superiore, piano d’appoggio privo di rivestimento – Cronologia: XVIII secolo
– Oggetto: Carte da gioco – Produzione: italiana – Descrizione: Carte da gioco in cartoncino bianco con simboli e disegni dipinti a mano. – Dimensioni: lungh. cm 7,7; largh. cm 5,2 – Tecnica: decorazione a mano – Cronologia: XVI-XVII secolo
– Oggetto: Bomba fittile – Descrizione: oggetto di forma globulare con piano d’appoggio poco marcato e distinto dal corpo mediante una leggera profilatura in prossimità del fondo. All’interno, evidenti righe del tornio – Dimensioni: h. conservata cm. 7,5; > < da cm 0,6 a 1,3 – Tecnica: tornio veloce – Cronologia: fine XVI- XVII secolo
– Oggetto: Elemento scultoreo – Produzione: Marmo di Carrara – Descrizione: Fr. di elemento in marmo bianco di Carrara. Sulla superficie concava a vista è incisa parte della pianta di una chiesa che per la sua struttura planimetrica può essere identificata con la Basilica di Santa Maria Assunta di Carignano – Dimensioni: m 0,60x 0,40 – Tecnica: Lavorato solo sulla fronte e su parte dei lati mentre il retro è lasciato grezzo o solo rudimentalmente lavorato. Colore rosso-bruno sulla figura ed in colature al di sotto di questa – Cronologia: Fine XVI-XVII secolo
Oggetto: Ossa umane relative a diversi scheletri Descrizione: 11 ossa relativi a più di uno scheletro. Sono formate da due teschi con la calotta cranica segata di netto, una mandibola, un femore con filo di bronzo inserito sulla testa, 1 frammento di anca, 1 radio ed un’ulna, 1 cocige e tre vertebre. I crani segati e il filo di bronzo del femore indicano un utilizzo come campionario anatomico per un laboratorio medico Dimensioni: varie Cronologia: XVIII secolo

redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *